Un’ottima Margherita da sola non basta più

Ci vogliono formazione continua, capacità manageriali, comunicazione efficace e attenzione ai nuovi modelli di consumo. Lo dice Tuttopizza 2026

I risultati dell’Osservatorio sulla Pizza 2026 – presentati a TuttoPizza 2026, il Salone Internazionale della Pizza alla Mostra d’Oltremare di Napoli - delineano un mercato italiano della pizza che muove ben 15 miliardi di euro l'anno. Oggi, però, gestire una pizzeria richiede molto più di un ottimo prodotto: servono visione manageriale e la capacità di interpretare i nuovi bisogni dei clienti.

Ecco le tendenze chiave e le soluzioni concrete su cui fare leva:

  • Identità e preferenze dei clienti. La qualità delle materie prime è fondamentale per il 55,6% dei clienti, seguita da leggerezza e digeribilità (23,6%). Il prezzo incide solo per il 12,5%, con la Margherita stabile tra i 5 e gli 8 euro (76,4%). Vince la tradizione: la pizza napoletana classica guida le richieste (62,5%), davanti alla contemporanea (38,9%) e alla gourmet (15,3%), per le nicchie più esigenti.
  • Gestione dei costi e del personale. Le note dolenti riguardano i costi energetici (61,1%), la tassazione (47,2%) e il rincaro delle materie prime (44,4%). Inoltre, il 75% dei titolari fatica a trovare pizzaioli qualificati. Per questo, l'83,3% degli operatori considera l'aggiornamento professionale continuo un elemento strategico per far crescere l'attività.
  • Strumenti e promozione. Se il forno a legna resta il re indiscusso per la cottura (56,9%), contro il 29,2% di quello elettrico, la promozione si fa sempre più digitale. Accanto al passaparola (22,2%), i social media sono lo strumento principale per riempire i tavoli (59,7%), con Instagram in cima alle preferenze (69,4%) seguito da  TikTok (34,7).

 

 

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